CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Reggio Emilia

Apple Store Google Play YouTube Instagram Twitter Facebook
Chi siamo  /   Link utili  /   Fotogallery  /   Contatti e sede

I Sutura in Albania per "sfidare" gli arbitri

Una delegazione albanese arriverà a Scandiano il prossimo 10 giugno per ricambiare la gradita visita

Il “Sutura” vola in Albania per fare un’amichevole contro gli arbitri della Federzione albanese e creare un sodalizio sportivo fra Scandiano e Tirana nel nome del calcio che la grande capacità di unire tutti. E’ avvenuto a fine marzo, quando gli atleti del Sutura hanno “sfidato” gli arbitri della “Federata Shqiptare e Futbollit” la Federazione calcistica albanese, un’opportunità nata grazie a Lorenc Rexha, ottimo centrocampista del Sutura, fratello di Denis Rexha arbitro internazionale e fiore all’occhiello della Federcalcio albanese. A Natale l’idea di un incontro è nata quasi per gioco e la partecipazione del gruppo all’iniziativa è stata notevole: “Siamo sbarcati in 21 – ci spiega l’allenatore dei Sutura Alberto Riva - tra atleti dirigenti e addetto stampa con tanto di telecamera al seguito. All’arrivo in aeroporto troviamo ad attenderci un pullmino Mercedes a disposizione per tutti i nostri spostamenti. Ci dirigiamo verso l’Hotel e Tirana, città da 600 mila abitanti, si dimostra subito piena di contrasti. Mi accorgo subito che sono lontani gli anni ‘90, quando l’Albania era un paese da cui in tanti volevano fuggire. Strade e palazzi in costruzione, mercati rionali che pullulano, strade piene di gente, ma ancora tanti stralci di povertà, fatta di persone sedute agli angoli delle vie intente a vendere olio, fagioli, arance, libri, scarpe. Dopo il pranzo in Hotel (80 euro totali in 21 persone!) ci incamminiamo per una passeggiata pre-match: ci sentiamo un po’ professionisti, tutti vestiti uguali con la tuta di rappresentanza, con la gente che ti guarda con la curiosità di sapere chi tu sia. Arriviamo fino al “Blloku” il quartiere bene di Tirana dove un tempo, in un isolamento dorato, viveva la corte del dittatore Enver Hoxha. Qui, fra lusso e bar alla moda, oggi si mostrano le due anime di questo paese: quella “russian style” un po’ cafona, degli Hummer neri e delle discoteche dove ostentare la ricchezza, e quella basso profilo, artistoide e un po’ intellettuale dei café letterari, di chi non ama mostrare ma fare”. 
Tirana, dopo essersi svegliata dal torpore comunista, ha triplicato i propri abitanti, facendosi portavoce dei sogni e delle aspirazioni di un intero paese. Oggi ci sono gallerie d’arte, centri culturali, un film festival di respiro internazionale e musei strutturati negli ex bunker. Inoltre nel giugno 2014 il paese è stato ufficialmente candidato all’ingresso Ue.
“Via, è la volta di dirigerci verso lo stadio – continua mister Riva - Alle 16 il fischio di inizio. In un primo momento sembrava dovessimo giocare allo Stadiumi Selman Stërmasi, il secondo stadio della città, ma a causa concomitanza con la partita dell’Under21 albanese contro la Moldavia, abbiamo calcato il campo di allenamento del KF Tirana, un sintetico con due piccole tribunette gremite da un centinaio di persone, soprattutto bambini, di uno dei quartieri periferici della città. Per loro averci lì, una squadra italiana a casa loro, è stato un qualcosa di unico. Non era importante che fossimo Messi o Ronaldo, in quel momento per loro eravamo comunque simili ai più blasonati campioni. Al triplice fischio la cosa che più mi ha colpito, un ragazzino di 10 anni su per giù, si avvicina a Simone, il nostro portiere e gli chiede i guanti: senza pensarci due volte lui se li sfila e glieli regala. Lacrime di gioia e un sorriso. Lo vedo allontanarsi come se tenesse tra le mani un lingotto d’oro”.  
L’incontro per la cronaca è terminato 4-4. Francia, Rexha Lorenc (profeta in patria) e una doppietta di Brevini i marcatori dei reggiani.
“Alla sera si cena tutti assieme Sutura e Arbitri – conclude il racconto Rivi - per un terzo tempo molto bello, fatto di cibi tipici e musica locale suonata dal vivo ad accompagnare la serata. Non mancano le premiazioni in ricordo di questo evento con cerimoniere di eccezione addirittura il presidente dell’Associazione arbitri Albanese, Bujar Pregja. Il tempo è tiranno ed è già domenica, ora di rientrare a casa. Giusto un attimo per due selfie che in aeroporto ci vengono chiesti da ragazze che pensavano fossimo chissà chi, poi si vola in Italia”. 
Come tutti i gemellaggi che si rispettino, è già stata fissata la data della rivincita, qui a Scandiano, per contraccambiare l’ospitalità: il 10 giugno prossimo, a campionato albanese terminato, si terrà la partita nel nostro impianto, lo Stadio Torelli che per l’occasione sarà vestito a festa: la Polisportiva Scandianese farà da ottima padrona di casa e sarà pronta ad accogliere gli spettatori che si siederanno in tribuna, essendo cospicua la comunità albanese di Scandiano e dintorni e per l’occasione non mancheranno i vertici del Csi provinciale. Ma di questo ne riparleremo più avanti…

Ufficio Stampa CSI

Fotogallery - Sutura a Tirana
Eventi, Attività, News
Video Gallery

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok