CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Reggio Emilia

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Lo sport aiuta tutti, chi aiuta lo sport?: 'Csi Live' con Giammaria Manghi

Csi Reggio incontra il capo della segreteria politica della presidenza dell’Emilia-Romagna

Csi Live, il format studiato dal Centro Sportivo di Reggio per mantenere viva l’informazione sul mondo dello sport, arriva a quota cinque appuntamenti con la diretta di ieri sera (7 maggio). Ospite d’eccezione, il capo della segreteria politica della presidenza dell’Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, che ha sottolineato il ruolo centrale degli enti di promozione sportiva in questo momento, come ‘connettori’ preziosi tra le realtà locali e le istituzioni. 

 

«Cerchiamo di fare la nostra parte fino in fondo - ha concluso Manghi -, ma non possiamo agire da soli. Stato e Comuni devono dare dei segnali in questa direzione. Cosa che ha fatto, per esempio, il CSI di Reggio Emilia, valutando l’idea di abbassare le quote associative: questo si configura come un aiuto, che da respiro a chi è in difficoltà».

 

Introdotto dal presidente del Csi Reggio, Alessandro Munarini, Manghi ha innanzitutto descritto un passaggio importante compiuto negli ultimi giorni a livello regionale. «Secondo l’ordinanza regionale del 6 maggio, con applicazione a partire dal 7 maggio - ha spiegato -, lo sport può riprendere anche nel mondo giovanile e amatoriale». Ovviamente nel rispetto del distanziamento sociale, solo all'aperto e senza possibilità di accedere a strutture di supporto (vedi: spogliatoi): «se questi tre elementi sono presenti, è possibile fare attività fisica in sicurezza», ha aggiunto. 

 

Il confronto è valso anche ad approfondire alcune questioni particolarmente stringenti di tipo economico. «L’emergenza - ha introdotto Manghi - ha attivato la ricerca di risorse per cui il bilancio pre pandemia, che calcolava 2 milioni e mezzo di euro dedicati allo sport, oggi raggiunge i 6 milioni». Due milioni (1 milione per le progettazioni sportive, 500mila per eventi regionali e 500mila per eventi sovraregionali) bando annuale che premia 200 soggetti sportivi, con scadenza posticipata al 25 giugno. Tre milioni invece per i voucher a sostegno delle famiglie; resta in attesa di destinazione 1 milione, che potrebbe aggiungersi alle risorse per i voucher o andare a costituire «un fondo rotativo di prestito senza interessi, con una garanzia tra Regione e istituti di credito, per fornire alle società liquidità utili alla manutenzione ordinaria degli impianti sportivi», ha spiegato Manghi.

 

«I voucher a sostegno delle famiglie sono una soluzione studiata per arrivare a settembre senza perdere nessuna iscrizione - ha specificato -. Abbiamo istituito la cifra di 150 euro a persona, rivolta a bimbi e ragazzi tra i 6 e i 16 anni, erogata tramite un provvedimento dei Comuni su base Isee». Sarà un sistema tracciabile e «verrà calcolato un tetto più ampio per chi ha più figli. Ci sarà poi una quota riservata ad atleti che appartengono alla dimensione paralimpica».


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