CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Reggio Emilia

  • Google Play
  • Apple Store   |  
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Twitter

Csi ai tempi del Covid-19: il comitato reggiano si racconta su Sportareggio e Cavriago On Air

Il presidente Munarini insieme ai responsabili Codazzi e Adani raccontano la realtà Csi di oggi

Ieri pomeriggio, in diretta sul portale Sportareggio e sulla web TV ‘Cavriago On Air’, è stata la volta del CSI Reggio per raccontarsi. In un momento delicato come quello che stiamo attraversando, le parole del presidente Alessandro Munarini, del responsabile tecnico Giovanni Codazzi e del responsabile comunicazione e formazione Samuele Adani, sono valse a racchiudere in un’ora tutto l’impegno, il valore e l’etica del lavoro del Centro Sportivo oggi.

 

Il 2020 ha un valore speciale per il comitato locale: è l’anno del 75esimo anniversario. Tante sono le iniziative già mandate avanti per festeggiare quante quelle che purtroppo non sono andate in porta causa Covid-19. La speranza del presidente Munarini è ovviamente quella di vedere dopo questa emergenza un cambiamento nella filosofia dello sport, inteso come momento per stare insieme e confrontarsi, più che prevalere e scontrarsi. C’è però anche la genuina attesa di poter davvero festeggiare questo compleanno speciale. «Settantacinque anni sono una bella età - ha detto Munarini -, ma siamo ancora giovani. Non so se usciti da questa situazione avremo gli stessi numeri di prima, ma a prescindere bisogna rimettersi in pista e dobbiamo farlo consapevoli di avere una grande responsabilità. Diciamo che inaugurare la ripartenza con una bella festa non sarebbe male».

 

«E’ come quando compi gli anni durante la settimana: stiamo aspettando il weekend», ha detto Giovanni Codazzi, concedendo anche un’ammissione speciale: «Sono arrivato a dire che mi manca così tanto il contatto coi dirigenti e l’essere ‘sul campo’, che arrivo a rimpiangere anche le riunioni, con annesse litigate, per il Torneo della Montagna». Perché è vero che durante l’anno le polemiche non mancano, ma «questo è l’aspetto che mi manca di più del mio lavoro, quello umano. Beninteso poi che spesso sono i dirigenti che sopportano me, non il contrario». «Quello che mi sento di consigliare alle società - aggiunge - è di puntare a ricostruire il futuro insieme alle persone che, nonostante le difficoltà del momento hanno dimostrato un forte senso di appartenenza alla loro realtà, impegnandosi sia dal punto di vista pratico che emotivo».

 

Buttando l’occhio al futuro, «dovremo sforzarci tutti, dagli enti fino ai ragazzi, di trovare ciò che di positivo possiamo imparare da questo periodo», ha aggiunto Samuele Adani. Quanto al Csi Reggio, il responsabile sottolinea come «in questo periodo sia venuta fuori in realtà una grande creatività. Avevamo in mente belle idee ‘per il weekend’ ma credo anche ‘infrasettimanale’ siamo stati capaci di arricchire il nostro 75° con azioni importanti tra cui CSI Live e proposte formative che vanno incontro alle esigenze delle società sportive. Credo di non aver mai vissuto un senso di vicinanza così forte come in questo momento: abbiamo aumentato i canali comunicativi per sentirsi, per organizzare o per chiedersi semplicemente come si sta. E’ emersa, in pratica, una consapevolezza forte di essere molto più uniti». 

 
 

Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok