CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Reggio Emilia

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"Lo sport di base deve ripartire"

il commento del presidente Alessandro Munarini sulla situazione attuale

In merito ai provvedimenti presi del Governo sull’attività sportiva dilettantistica di base e pubblicati nell’ultimo decreto del 18 ottobre, viene qui riportato il commento del presidente CSI Reggio, Alessandro Munarini.

 

«In seguito alla pubblicazione del nuovo DPCM del 18 ottobre 2020 lo sport di contatto, sia a livello dilettantistico che di scuole calcio, si torna a fermare. Rimane la possibilità di fare allenamenti, ma in forma distanziata, individuale. In sostanza, per quanto ci riguarda come ente, siamo tornati al DPCM di giugno quando abbiamo appreso di una riapertura, una ripartenza. In quel periodo abbiamo accolto la notizia con grande entusiasmo e voglia di ripartire, intravedendo la luce in fondo ad un lungo tunnel. Oggi apprendiamo questa normativa con un senso di sconforto e di impotenza.

Quando siamo, pian piano, ripartiti adottando protocolli igienico sanitari nel pieno rispetto delle normative, assieme alle nostre società sportive abbiamo affrontato spese significative rispetto a temi quali sanificazione, aggiornamento continuo dei protocolli, adeguamento di spazi, corsi di formazione per operatori Covid e organizzazione di sistemi di accoglienza. Oggi tutto ciò è vanificato.

Ma veramente si pensa che lo sport sia veicolo incontrollato di trasmissione del virus? O piuttosto non lo è la irresponsabilità di tanta gente che continuamente non rispetta le norme vigenti di distanziamento e tutela per sé e per gli altri? Quanti assembramenti vediamo ogni giorno, in qualunque luogo, quante mascherine abbassate o addirittura inesistenti.

Certo anche il nostro mondo ha le sue colpe; oggi paghiamo lo scotto, la irresponsabilità di certi Enti di Promozione Sportiva e di alcune realtà che gestiscono impianti che, in barba a tutti i protocolli, hanno affiliato e tesserato centri privati, gruppi spontanei al fine di scavalcare le regole per un proprio tornaconto personale. Questa è la parte negativa del nostro mondo e dobbiamo essere forti e uniti per denunciarla.

Lo sport deve proseguire e non a singhiozzo come avviene negli ultimi tempi; nel rispetto delle regole, anche rigide e ferree, ma deve proseguire. Lo sport è benessere salute ma anche fattore educativo importante per la crescita umana, sia di piccoli che di adulti. Per dirla con il nostro Presidente nazionale Vittorio Bosio, il distanziamento fisico che ci viene imposto non deve privarci mai della relazione umana di cui abbiamo bisogno.

Da parte nostra, come Comitato provinciale Csi, vi garantiamo di rimanere aggiornati e documentati. Questo ci permetterà di dare comunicazioni precise e di essere vicini a tutte le nostre Società sportive. Una vicinanza fatta di concretezza, come abbiamo sempre fatto da quando abbiamo iniziato a vivere questa brutta esperienza».


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