CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Reggio Emilia

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In ricordo di Giulio Gioveni

Il CSI ricorda lo storico dirigente, ma soprattutto amico e collaboratore prezioso, venuto a mancare

Il Centro Sportivo di Reggio si stringe nel ricordo di Giulio Gioveni, storico dirigente e prezioso collaboratore del comitato locale, venuto a mancare stanotte. Gioveni è stato per anni vice presidente e poi presidente, nel quadriennio 2000-2004, del CSI Reggio. La sua presenza fondamentale all’interno del comitato è poi continuata nel ruolo di responsabile della pallacanestro. Prima ancora di entrare nella realtà di via Agosti, è stato vice presidente dell’Arbor, una delle società sportive locali più prestigiose.

 

«Una persona di poche parole e molti fatti – è il ricordo dell’ex presidente CSI, Giuseppe Vaccari –. Trovare qualcuno che per così tanto tempo si dedichi gratuitamente al Centro Sportivo, non ha prezzo. In un mondo così ‘mordi e fuggi’, che vuole tutto e subito, chi come Giulio rimane e impegna sé stesso al servizio degli altri è una perla rara. Gli anni e la dedizione che ha riservato al nostro comitato, dicono tutto sull’uomo che era. Umiltà, personalità e spirito di servizio sono doti che difficilmente si trovano in una sola persona. Io oggi perdo un amico, e il CSI perde un collaboratore con la ‘C’ maiuscola».

 

«Giulio è stato innanzitutto un amico – il presidente CSI, Alessandro Munarini –. Di quegli amici ‘più grandi’ che ti permettono di capire quanto importante sia il ruolo che pian piano vai a ricoprire. Già, perché io ho conosciuto Giulio nel momento in cui è diventato Presidente Provinciale del CSI, quando io per la prima volta assumevo un incarico ufficiale, come membro del Consiglio e della Presidenza. Giulio è stato per me, assieme ad altri dirigenti storici, un punto di riferimento. In particolare mi ha fatto capire il valore di servire l’associazione, non per un tornaconto personale ma per il valore stesso del CSI. È stato uno di quei dirigenti nei quali ho visto concretizzarsi la mission del Centro Sportivo, quella cioè di avere l’uomo, la persona, al centro di un progetto educativo fatto di accoglienza, dedizione, cura del particolare e amore verso il prossimo».

 

«Questo è il ricordo più importante che ho di Giulio – conclude Munarini –. Un uomo che ha fatto della sua passione educativa uno scopo di vita e lo ha messo a disposizione del CSI e di tutti coloro che ha incontrato. Per i tanti sorrisi che hai saputo regalare e le gioie che hai donato ad atleti, bambini, giovani e adulti, per la passione che hai trasmesso loro: grazie Giulio, buon viaggio».


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