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CSI e scuole per i disabili

"Prendiamoci per mano", disabili e normodotati insieme nello sport

Venerdì mattina, alla palestra Reverberi di via Assalini, ha avuto luogo la manifestazione conclusiva e riepilogativa del progetto “Prendiamoci per mano” del Centro Sportivo, un’iniziativa presentata alla Fondazione per lo Sport e realizzata, in collaborazione con l’istituto Motti di Reggio Emilia. L’idea, che era quella di favorire l’attività sportiva e l’integrazione nel tessuto sociale di ragazzi con disabilità intellettivo-relazionali, ha preso il via nel settembre 2015 e si è conclusa nei giorni scorsi con la manifestazione riepilogativa di quanto è stato fatto.

La collaborazione fra il Csi e gli istituti scolastici reggiani ha fatto si che gli stessi insegnanti di educazione fisica e di sostegno proponessero, durante l’ultimo anno scolastico, attività sportive idonee al raggiungimento dell’obiettivo, come baskin, calcin e nuoto. Il baskin è un progetto già sperimentato a Reggio, che prevede l’utilizzo anche di canestri più bassi e regole che permettano a chiunque di segnare; si tratta di un’attività dove normodotati e disabili hanno l’obbligo di giocare assieme allo scopo di favorire l’integrazione degli uni con gli altri. Il calcin è stato invece coniato quest’anno dal Csi provinciale, nello specifico dal professor Claudio Attolini e dal professor Mauro Fragale, insegnante dell’istituto Motti, che ha elaborato questa nuova disciplina sulla base del baskin: i ragazzi giocano con 4 porte e all’interno del campo di gioco sono suddivisi con una numerazione dall’1 al 5 a seconda delle capacità, dove con 1 si indicano quelli con maggiori difficoltà e con 5 i normodotati. I ragazzi coinvolti ne progetto si sono cimentati anche nel nuoto, dov’è stata prevista una rotazione di studenti che, assieme ai loro compagni con difficoltà, hanno preso parte all’iniziativa, favorendo moltissimo l’integrazione fra gli stessi protagonisti.

Il progetto è stato ideato da Alessandro Munarini, responsabile della formazione, nonchè vicepresidente del Csi e grazie al contributo della Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia è stato possibile raggiungere risultati eccellenti: un grande entusiasmo da parte dei ragazzi con disabilità, che magari all’interno del percorso scolastico faticano a trovare spazi adeguati, nell’attività sportivia si sono invece sentiti finalmente protagonisti. Tra l’altro, pur trattandosi di un’attività al di fuori del normale programma didattico, svolta nel pomeriggio dalle 14 alle 16, c’è stata una grande richiesta di partecipazione anche da parte di tantissimi normodotati che ha dato ulteriore valore all’iniziativa, permettendo quindi ai diversamente abili di sentirsi, almeno nello sport, davvero speciali.

Ufficio Stampa CSI

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